Prime impressioni circa il Kindle Paperwhite

Da pochi giorni sto usando un Kindle Paperwhite (grazie M.!)

Non ho esperienza di altri lettori di ebook, quindi non posso dare un giudizio comparato ma posso dire che fino ad oggi mi è sembrato un buon modello: dimensione giusta (6") per essere trasportato e tenuto in mano senza fatica e ottima visibilità in qualsiasi condizione di luce. Sono riuscito a caricare il lettore con qualche libro appena dopo 5 minuti che l'ho acceso la prima volta e durante un viaggio aereo sono riuscito a leggere agevolmente un romanzo senza dovermi adattare troppo al nuovo dispositivo.

In questa nota però vorrei condividere l'impressione che mi sono fatto dell'infrastruttura che Amazon ha creato attorno a Kindle.

Kindle non è solo un dispositivo elettronico ma anche una serie di programmi e un servizio di memorizzazione documenti remoto (nuvola) che permette ad un utente di acquistare un ebook da Amazon e di poterlo leggere non solo sul proprio dispositivo Kindle ma anche su un computer, smartphone o tablet, tramite un'apposita applicazione (chiamata Kindle per...) che Amazon rende disponibile gratuitamente.

L'idea è che un libro acquistato per un Kindle può essere letto non solo sul dispositivo Kindle ma anche su tutti gli altri dispositivi mediante un'applicazione in modo che "non si perda tempo il filo": dopo che si è letto un pezzo di un ebook su un dispositivo, quando si apre lo stesso ebook su un altro dispositivo si è automaticamente posizionati sulla pagina ultima letta. Tutto questo è possibile perché vi è uno spazio di memoria personale per l'utente nella nuvola Amazon dove sono presenti i libri e che è condiviso tra i dispositivi: questi ultimi quindi possono scaricare gli ebook e sincronizzare gli indici delle pagine lette e altro (come le note del lettore) in modo trasparente al lettore.

Tutto questo però funziona bene solo per gli ebook acquistati su Amazon.
Se, invece, si hanno già degli ebook, anche in un formato compatibile con Kindle (vedi più sotto), questi possono essere caricati su Kindle (tramite cavo USB come ebook o tramite invio via email come 'Documenti Personali') e possono essere condivisi con una parte degli altri dispositivi (ad esempio, non possono essere letti in 'Kindle for Mac') solo quando si inviano come Documenti Personali e .

In particolare, ho verificato i seguenti fatti:

  1. Il formato dell'ebook deve essere compatibile con Kindle che è molto selettivo al riguardo. In Kindle si possono leggere gli ebook solo in formato proprietario Kindle Format 8 (KF8), che ha estensione .azw/.azw3 o MOBI, che ha estensione .mobi (formato precedente al KF8). Il formato ebook EPUB, che è il più diffuso perché adottato come standard da molti altri lettori e distributori di ebook, non è supportato da Kindle. Questo punto non è un problema difficile, anche se noioso, perché esistono diversi programmi in grado di convertire il formato EPUB in MOBI o KF8. Al riguardo, consiglio vivamente di considerare il programma Calibre, che permette di gestire raccolte di ebook in formati diversi, tradurre i formati e inviare gli ebook a diversi dispositivi, compreso Kindle.
  2. Se si carica un ebook direttamente su Kindle (tramite cavo USB), si può usare indifferentemente il formato KF8 o MOBI. Un ebook caricato tramite USB non è sincronizzato con gli altri dispositivi collegati come, invece, accade per gli ebook acquistati su Amazon. Quindi lo si può leggere solo su Kindle.
  3. Se si carica un ebook inviandolo ad Amazon (tramite un indirizzo di posta elettronica apposito), questo deve essere in formato MOBI (obbligatorio) e viene poi caricato su Kindle e su una parte dei dispositivi collegati come 'Documento Personale' in modo automatico. Il problema è che i 'Documenti Personali' non sono inviati alle applicazioni Kindle per Windows o Kindle per Mac. Quindi non sono accessibili da queste ultime.
  4. Se si vuole quindi caricare un ebook non acquistato da Amazon e poterlo leggere da qualsiasi dispositivo collegato, ci si deve rassegnare a farlo manualmente sui dispositivi esclusi. Va da sé che anche la sincronizzazione non funziona.
  5. Non vi è nessuna apertura verso Calibre o programmi simili, quindi, per esempio, le categorie di libri di Kindle non possono essere lette da Calibre (e quindi gestite).

Piccole cose, ma un po' noiose perché questa chiusura ha più il sapore di voler stabilire una barriera che savalguardare un prodotto/servizio.
Mi ricorda un po' l'atteggiamento di Apple.

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