Una riflessione, non mia, sugli indici come h-index

Mi piace e quindi diffondo:
Alessandro Ferretti: "Gli indici bibliometrici sono correlati solo statisticamente con la qualità della produzione scientifica, è gli errori commessi nel loro utilizzo su dei singoli sono inaccettabilmente alti (cfr. il report "citation statistics" della Mathematical Union http://www.mathunion.org/fileadmin/IMU/Report/CitationStatistics.pdf)

Pro memoria

Sicuramente per i prossimi 10 anni dovremmo ricostruire: sarà compito di tutti, ma soprattutto di chi negli ultimi 20 anni non è stato complice del regime che ieri è stato fermato.

Oggi su "La Repubblica" Francesco Merlo ha scritto un editoriale di rilievo: "Quei pozzi avvelenati dalla giustizia alla Rai" - Repubblica.it http://www.repubblica.it/politica/2011/11/13/news/merlo_13_novembre-24929333/ in cui descrive chiaramente quanto sarà arduo l'opera di ricostruzione.

Sentir comune...

Giovedì scorso (27/10/2011 per comodità), il senato accademico dell'Università di Verona si è riunito per "rivotare" il nuovo statuto secondo la legge 240, già votato in modo errato il 23 giugno 2011.

Vicenda un po' triste perché si è dovuto "convalidare" una votazione che fu confusa, frettolosa e poco serena. Allora votai contro lo statuto perché non furono accolte delle richieste di emendamenti firmate da molti docenti dell'Università. E così pure giovedì, perché la votazione serviva per confermare la scelta di giugno.

Ma perché in Italia inseguiamo sempre le mode straniere quanto queste sono già state abbandonate?

Il nuovo sistema di reclutamento dei ricercatori e professori che si sta mettendo a punto in Parlamento prevede di valutare sostanzialmente la carriera di un aspirante ricercatore/professore in termini di indici bibliometrici. Sembra che questo criterio varrà per la maggior parte delle discipline scientifiche (i matematici, più saggi, hanno ottenuto di non essere valutati considerando anche gli indici bibliometrici).

L'Università Italiana è davvero inadeguata?

Mi è capitato fra le mani questo opuscolo redatto da Massimiliano Vaira, docente a Pavia, sulla questione di questi continui proclami che nessuna università italiana è tra le prime 100/200/500 nel mondo.

Ancora una volta si dimostra che spesso certe classifiche globali rispondo più a esigenze locali che quelle globali: insomma dichiaro una cosa di utilità globale per poter avere un tornaconto locale.

Buona lettura!

Ma con che faccia?

Oggi ho letto con un certo fastidio l'intervista al ministro Gelmini pubblicata su "La Repubblica": ammettere dopo un anno che ci sono stati dei tagli e dire che ora è pronta ad ascoltare gli studenti dopo un anno in cui si è sempre sottratta accusandoli di essere manipolati mi suona offensivo oltre modo.
Questo ministro ha sempre ignorato tutte le richieste e proteste rispondendo sempre in modo altezzoso e demagocigo: chi era contro era un comunista o manipolato dai comunisti o dai baroni.

I referendum

Ogni referendum abrogativo è una manifestazione esplicita del fallimento della classe politica sull'argomento del referendum.

Il prossimo fine settimana si dovrà votare circa la questione della gestione dell'acqua, del nucleare e del legittimo impedimento.

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