Roberto Posenato's blog

Bufala del giorno. Infermiere/Informatico e pizzaiolo: il lavoro c’è, nessuno lo vuole.

Con questo post voglio iniziare una raccolta di bufale pubblicate su periodici o su Intenet che riguardano l'università o la ricerca (soprattutto italiana). In passato avevo pubblicato già segnalazioni di bufale (come quella sul superamento del test di Turing, ma da oggi sarò più metodico. Cool

Bufala del giorno: "Computer passes 'Turing Test' for the first time after convincing users it is human"

Il giornale inglese 'The Telegraph' ha pubblicato la notizia che per la prima volta un computer (sarebbe stato meglio dire un programma) ha superato il test di Turing [articolo originale].

Come prevedibile, la notizia è stata rilanciata da molti, informatici e non, senza un minimo di verifica della fonte (chi ha asserito il fatto) e delle prove (che dimostrazione ha dato e chi l'ha verificata).

La non-comunicazione di Poste.it

Ho un account di posta elettronica gratuito presso poste.it fin dall'attivazione del servizio, chiamato POSTEMAIL.
L'ho sempre usato come riferimento per i contatti personali con la banca, pubblica amministrazione, ecc. perché la garanzia data da poste.it circa l'identità del proprietario dell'account mi sembrava un valore aggiunto apprezzabile per i miei contatti.

Ieri, per caso, mi sono collegato al sito web poste.it e ho trovato il seguente avviso:

Una riflessione, non mia, sugli indici come h-index

Mi piace e quindi diffondo:
Alessandro Ferretti: "Gli indici bibliometrici sono correlati solo statisticamente con la qualità della produzione scientifica, è gli errori commessi nel loro utilizzo su dei singoli sono inaccettabilmente alti (cfr. il report "citation statistics" della Mathematical Union http://www.mathunion.org/fileadmin/IMU/Report/CitationStatistics.pdf)

Pro memoria

Sicuramente per i prossimi 10 anni dovremmo ricostruire: sarà compito di tutti, ma soprattutto di chi negli ultimi 20 anni non è stato complice del regime che ieri è stato fermato.

Oggi su "La Repubblica" Francesco Merlo ha scritto un editoriale di rilievo: "Quei pozzi avvelenati dalla giustizia alla Rai" - Repubblica.it http://www.repubblica.it/politica/2011/11/13/news/merlo_13_novembre-24929333/ in cui descrive chiaramente quanto sarà arduo l'opera di ricostruzione.

Sentir comune...

Giovedì scorso (27/10/2011 per comodità), il senato accademico dell'Università di Verona si è riunito per "rivotare" il nuovo statuto secondo la legge 240, già votato in modo errato il 23 giugno 2011.

Vicenda un po' triste perché si è dovuto "convalidare" una votazione che fu confusa, frettolosa e poco serena. Allora votai contro lo statuto perché non furono accolte delle richieste di emendamenti firmate da molti docenti dell'Università. E così pure giovedì, perché la votazione serviva per confermare la scelta di giugno.

Ma perché in Italia inseguiamo sempre le mode straniere quanto queste sono già state abbandonate?

Il nuovo sistema di reclutamento dei ricercatori e professori che si sta mettendo a punto in Parlamento prevede di valutare sostanzialmente la carriera di un aspirante ricercatore/professore in termini di indici bibliometrici. Sembra che questo criterio varrà per la maggior parte delle discipline scientifiche (i matematici, più saggi, hanno ottenuto di non essere valutati considerando anche gli indici bibliometrici).

L'Università Italiana è davvero inadeguata?

Mi è capitato fra le mani questo opuscolo redatto da Massimiliano Vaira, docente a Pavia, sulla questione di questi continui proclami che nessuna università italiana è tra le prime 100/200/500 nel mondo.

Ancora una volta si dimostra che spesso certe classifiche globali rispondo più a esigenze locali che quelle globali: insomma dichiaro una cosa di utilità globale per poter avere un tornaconto locale.

Buona lettura!

Ma con che faccia?

Oggi ho letto con un certo fastidio l'intervista al ministro Gelmini pubblicata su "La Repubblica": ammettere dopo un anno che ci sono stati dei tagli e dire che ora è pronta ad ascoltare gli studenti dopo un anno in cui si è sempre sottratta accusandoli di essere manipolati mi suona offensivo oltre modo.
Questo ministro ha sempre ignorato tutte le richieste e proteste rispondendo sempre in modo altezzoso e demagocigo: chi era contro era un comunista o manipolato dai comunisti o dai baroni.

I referendum

Ogni referendum abrogativo è una manifestazione esplicita del fallimento della classe politica sull'argomento del referendum.

Il prossimo fine settimana si dovrà votare circa la questione della gestione dell'acqua, del nucleare e del legittimo impedimento.

Un bilancio 2010 sul governo del fare nel Veneto

Mi ha fatto impressione leggere l'articolo di Umberto Curi sul Corriere del Veneto circa l'attività del governo veneto nel suo primo anno di vita.

L'attuale maggioranza politica veneta si è sempre vantata del motto "noi siamo il governo del fare e non delle chiacchiere" e che è "Roma ladrona" mentre al Nord si lavora.

Bene: il consiglio regionale del Veneto ha approvato solo 9 provvedimenti legislativi in 8 mesi di attività e non ha approvato il bilancio preventivo 2011.

Il compenso di ciascun consigliere regionale è di circa 10.000 euro al mese.

Due pesi, due misure

Immagino che la ministra Gelmini, ora che è riuscita a far passare una falsa-riforma, si senta autorizzata a fare tutto a dispetto di qualsiasi parere anche se a darlo è il Consiglio Universitario Nazionale (CUN), organo ministeriale.

Il risveglio dal sonno

A Illasi, un paesino vicino a dove abito, ogni anno si tiene il Gran Galà dove vengono premiate le persone del paese che si sono distinte durante l'anno.

Quest'anno il premio come miglior studente è stato assegnato ad Alberto Fabris.

Alla fine il DDL 1905 è legge

Oggi pomeriggio il Senato approverà il DDL 1905 e la cosiddetta "Riforma Gelmini" sarà legge. Con forzata pace di tutti quei studenti, ricercatori, professori (no rettori) che in questi mesi hanno chiesto incontri, aggiustamenti e ripensamenti su alcune parti. Per questi c'è stato solo il silenzio e l'indifferenza se non lo sberleffo (continuando a usare le frasi trite e ritrite che vogliamo il vecchio come se il loro nuovo fosse migliore a prescindere).

Ma esiste la vergogna in politica?

È andata come molti ricercatori, studenti, professori non volevano che andasse: la non-riforma Gelmini è stata approvata dalla Camera.

Gli effetti nefasti per l'Università pubblica si faranno sentire fra qualche anno (come si fecero sentire dopo qualche anno quelli della riforma Moratti) e, purtroppo, nessuno saprà collegarli a questa riforma e ai loro promotori perché in Italia non abbiamo memoria storica e se qualcuno cerca di ricordare viene tacciato per 'rancoroso'.

Noi ricercatori in protesta ne usciamo a testa alta.

Precisazione circa il mio intervento in Piazza Brà

Ieri in piazza Brà c'è stato il momento conclusivo veronese delle 4 giornate di mobilitazione dei ricercatori del Veneto contro il DDL 1905 (la cosiddetta Riforma Gelmini).

Ho fatto da 'conduttore' dei diversi contributi dei colleghi cercando di integrare con delle notizie pratiche.

Alcuni dati circa l'Università italiana per contrastare alcuni luoghi comuni

Ieri si è svolta l'assemblea docenti-studenti alla Facoltà di Scienze MM FF NN per discutere insieme sulla cosidetta 'Riforma Gelmonti (Gelmini+Tremonti)'.
Grazie a tutti gli studenti e colleghi che hanno partecipato e reso l'assemblea un momento di informazione e condivisione non scontato o autocelebrativo.

Alcuni Rettori iniziano a scrivere...

La CRUI, insieme a Confindustria, continua a sostenere l'urgenza di approvare il DDL 1905 nonostante le critiche che pionovo da tutte le altri parti.
Alcuni rettori della stessa CRUI però iniziano a prendere le distanze mediante lettere o appelli pubblici.

Forse qualcuno comincia avere il dubbio che il DDL 1905 non aiuterà per nulla il riammodernamento dell'Università pubblica italiana? Se così fosse, io rispondo: finalmente!

Ma lascio la parola ai due rettori.

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